Reflessologia e Sclerosi Multipla

 

Tratto dal sito dell'Associazione Italiana di Sclerosi Multipla

http://www.aism.it/ricerca.aspx?q=terapie%20complementari

“Sento parlare di yoga, t’ai chi, shiatsu...

possono servire per la SM? Le persone con SM

le possono fare o sono dannose?”

Terapie complementari alla riabilitazione e SM

 

Introduzione

È naturale provare un sentimento di impotenza di fronte a una malattia cronica e imprevedibile come la sclerosi multipla. Soprattutto quando si è giovani. Ed è altrettanto naturale, a un certo punto, sentire l’esigenza di sperimentare, in parallelo con le cure offerte dalla medicina ufficiale e con i farmaci tradizionali, strade alternative coltivando la speranza di ottenere un po’ di benessere fisico e psicologico, se non addirittura il sollievo dai sintomi difficili da sopportare. Lungi dal voler esaurire un tema così complesso e sfaccettato, questa guida si propone di approfondire la parte relativa ad alcune terapie complementari, presentando alcune discipline di derivazione orientale – come l’agopuntura, lo shiatsu, lo yoga, il T’ai Chi, la riflessologia – e alcune manipolazioni nate invece in Occidente – come la chiropratica, il metodo Feldenkrais, l’osteopatia e la terapia craniosacrale. Saranno utili? Faranno male? Sono stati pubblicati studi scientifici tali da stabilire la loro efficacia per la SM? Su quali basi giudicare rischi e benefici di queste pratiche? L’offerta di terapie fisiche complementari è ormai molto diffusa nelle città di tutta Italia, così come nei piccoli centri abitati, con costi molto variabili. Va ricordato che il Servizio Sanitario Nazionale non rimborsa le spese sostenute da chi decide di frequentare corsi di yoga, trattamenti di osteopatia e così via. Rivolgendosi alle Sezioni AISM è possibile, il più delle volte, ottenere informazioni sui centri eventualmente presenti sul territorio in cui lavora personale sensibilizzato alle problematiche delle persone con SM. Infine, per evitare brutte sorprese, andrebbe valutata attentamente la professionalità di chi propone queste terapie fisiche complementari: una visita preliminare al centro o allo studio dove si eseguono i trattamenti e un colloquio sereno con i responsabili può diventare l’occasione per esplicitare i propri obiettivi e le necessità, in relazione alla condizione di persona con SM. L’obiettivo della guida è dare, di ciascuna terapia complementare, una breve definizione e un inquadramento storico per poi precisare quali sono (se ci sono) le basi scientifiche che dimostrano l’utilità per la SM e i rischi eventuali. Lo spirito è rendere esplicito, con approccio pragmatico e rigoroso, ciò che giova alla persona con SM rispetto a ciò che è ininfluente o addirittura dannoso per la sua salute.

 

Riflessologia

 

Definizione

È una pratica che, tramite la stimolazione di precisi “punti riflessi” sul piede, vuole stimolare specifici canali energetici che attraversano il corpo. Il terapeuta, nel corso di una seduta di riflessologia, esercita una pressione su alcune zone del piede senza spostare il dito, con un movimento a scatto, seguendo una concezione analoga all’agopuntura e allo shiatsu.

 

Cenni storici

Fin dall’antichità i piedi, grazie alla loro ricchezza in terminazioni nervose, sono stati identificati come sede di zone in collegamento con altre parti del corpo. Si parte dalla testa, che è riflessa nelle dita, e si arriva fino al bacino che ha il suo punto riflesso nella zona del calcagno. Dal Novecento in poi la pratica della riflessologia si è diffusa negli Stati Uniti grazie a William Fitzgerald ed Eunice Ingham.

 

Studi clinici

Una ricerca su 71 persone, di cui la metà con SM, ha dimostrato che un trattamento di riflessologia della durata di 11 settimane, è efficace nel migliorare i sintomi di incontinenza, dolore o di sensibilità. Altri studi, basati su testimonianze e non verificati con gruppi di controllo, hanno portato risultati analoghi.

 

Utilità

Oltre agli effetti descritti sopra, la riflessologia viene proposta, e in qualche caso può dimostrarsi utile, per trattare il dolore, migliorare la qualità del sonno e mitigare la nausea.

 

Controindicazioni, precauzioni e consigli

Non ci sono particolari precauzioni o controindicazioni.